Una nuova stagione per Casadei Busellato

26 novembre 2025

Una azienda che, forte delle sue peculiarità, da decenni è un punto di riferimento per chi, nella piccola e media industria, è alla ricerca di tecnologie per il legno e l’arredo di ottima qualità.

Pur lontana dai riflettori, Casadei Busellato continua a distinguersi per risultati concreti e soluzioni apprezzate dal mercato. Infatti, non sono moltissime le aziende italiane del settore che possano vantare una tale continuità e la costanza nel proporre macchine perfette per la piccola e media impresa. Soluzioni affidabili, una storia impeccabile, una presenza diffusa su tutti i mercati “che contano”; tecnologie che non hanno molto da invidiare a quelle dei primi della classe.

Una realtà che conosciamo bene da prima ancora che i due marchi, Casadei e Busellato, fossero uniti in questa avventura. Un’impresa che abbiamo seguito negli anni in cui fu affidata a Massimo Bobba, indimenticabile protagonista di una lunghissima e onorata stagione, per passare poi nelle mani di Paolo Grandotto, chiamato presto ad altri destini ruoli nel Gruppo SCM. Ed è dunque con un particolare piacere che siamo andati a trovare chi ha raccolto il testimone in tempi recenti, il business manager di Casadei Busellato Matteo Sammarini, arrivato nel quartier generale di Thiene dopo una quindicina di anni di esperienza in Luxottica e tre anni in Scm Group.

Lo ammetto: sono nel mondo delle tecnologie del legno da pochi anni, una scelta che ho voluto fare – pur rimanendo sempre nella sfera commerciale – per mettermi alla prova in una realtà con mercati e caratteristiche ben distinte dal mondo Luxottica, ma con la stesso comune obiettivo della soddisfazione del cliente come fine ultimo”, ci racconta Sammarini. “E devo dire che è una esperienza assolutamente positiva: il prodotto è ben diverso ma, ripeto, l’ossessione per la soddisfazione del cliente è la medesima. Questa nuova avventura è resa ancora più importante dal fatto che siamo una business unit che fa della flessibilità e velocità il proprio punto di forza e nella quale, di fatto, ci occupiamo di ogni aspetto della vita aziendale.

Insomma, una esperienza intensa in una piccola realtà molto veloce, reattiva, che può avvalersi di collaborazioni e relazioni importanti, che ci permettono di sviluppare molto velocemente i nostri prodotti. Alla ultima Ligna, ad esempio, abbiamo presentato gli sviluppi di funzioni in tema di “Internet of things” sulle nostre macchine: connessione, manutenzione preventiva, gestione delle performance, tempi di downtime... dunque una piccola realtà, come dicevo, flessibile e rapida, ma capace di offrire contenuti tecnologici importanti.

Non solo: a differenza della concorrenza cinese e turca, Casadei Busellato vanta partnership di lungo termine, una consolidata rete di rivenditori in tutto il mondo che ci rappresentano da decenni, con i quali abbiamo fortissimo legame e ci garantiscono di arrivare all’utilizzatore finale – all’artigiano o alla piccola industria che sta cercando una nuova tecnologia – portando tutti i nostri valori”.

.. Da quanto ci racconta, è chiaro che Casadei Busellato rimane un punto di riferimento tecnologico per l’esigenza della piccola media industria…

Assolutamente: anche Casadei Busellato offre macchine con contenuti tecnologici decisamente “alti” in grado di soddisfare i bisogni di un’ampia fascia di clienti. Anche le macchine progettate e costruite per la piccola industria vantano soluzioni di livello, software di eccellenza, una gestione delle informazioni più semplice ed efficace, macchine connesse che ci permettono di entrare nel mondo dei servizi digitali e di fare l’oramai indispensabile passaggio dall’essere fornitori di macchine al proporci come veri e propri partner di crescita.

Anche nel nostro segmento di mercato la macchina sta diventando una sorta di prerequisito e a fare la differenza sono sempre più tutti quei servizi e quelle opportunità che vi ruotano attorno, dalla fase di consulenza pre vendita al servizio post vendita”.

Agire sui mercati quasi esclusivamente attraverso rivenditori può essere un ostacolo in questa stagione?

No, direi proprio di no: Casadei Busellato continua a proporre le proprie macchine nei cinque continenti attraverso quella preziosa rete di rivenditori di cui abbiamo parlato poco fa; il 99,9 per cento del nostro business passa attraverso di loro.

Il mio obbiettivo è proprio quello di far percepire la forza di Casadei Busellato anche in questi tempi certamente più complessi, puntando proprio su una proposta articolata, completa, sempre più tecnologicamente all’avanguardia e – lo ribadisco ancora una volta – con una reattività che è tipica di una realtà molto dinamica”.

Arrivando in Casadei Busellato che cosa hai trovato?

Ho trovato una grande passione, un grande legame con il marchio, l’orgoglio di far parte di questa realtà. Un senso di appartenenza che non è molto diffuso... e parlo sia delle persone che lavorano in sede che dei tanti rivenditori nel mondo, persone e realtà molto spesso legate a noi da rapporti di lunghissima data. Un patrimonio importantissimo, una squadra che riesce a dare la massima e migliore continuità alla relazione con i nostri clienti finali”.

Parliamo di mercati...

Come le dicevo Casadei Busellato è presente in tutto il mondo, con un punto di forza in Europa e un mercato italiano che a oggi rappresenta circa il dieci per cento del nostro fatturato. Una quota in contrazione, non perché calino le vendite entro i confini nazionali, ma piuttosto perché crescono fortemente nel centinaio di Paesi in cui siamo presenti.

Siamo fortemente orientati all’estero: questo 2025 ci sta dando ottime soddisfazioni in Spagna, in Portogallo e nell’Est Europa, un territorio nel quale abbiamo indubbiamente dato un colpo di acceleratore negli ultimi anni.

Stiamo ottenendo buoni risultati anche nei Paesi del Golfo, sulla scia del forte sviluppo immobiliare che caratterizza questi Paesi nei quali contiamo una capillare rete di rivenditori e grazie a loro riusciamo a cogliere molte opportunità. Andiamo molto bene anche negli Stati Uniti, uno dei nostri mercati storici... e di tutto questo dobbiamo dire grazie, non mi stancherò mai di ripeterlo, ai nostri rivenditori, con i quali stabiliamo sempre rapporti improntati alla massima fiducia e trasparenza. Un legame che i nostri partner onorano molto spesso con importanti investimenti nei territori di pertinenza, in particolare con show room nei quali non solo mostrano le nostre macchine, ma periodicamente organizzano delle vere e proprie piccole open house durante le quali illustrano tutte le novità che proponiamo nella nostra gamma. Senza dimenticare che sono loro a gestire il nostro

service in loco, a testimoniare direttamente la nostra volontà di essere vicini al cliente in ogni momento”.

Troniamo al tema della tecnologia: quali sono, a vostro avviso, gli aspetti su cui una realtà come Casadei Busellato può e deve muoversi?

Veniamo da una storia, legata soprattutto al marchio Busellato, che mette in primo piano i centri di lavoro a controllo numerico. Devo però dire che la storia più recente ha registrato ottimi andamenti nella proposizione di sezionatrici e bordatrici che, con i centri di lavoro, sono oggi quello che definirei il nostro core business. Negli ultimi 18/24 mesi riscontriamo ottime performance sulle macchine classiche, sulle macchine da falegnameria e per l’hobbista evoluto, soluzioni moderne e con una dotazione tecnologica di tutto rispetto.

Credo si possa riassumere così il senso di questa stagione per Casadei Busellato: mantenere le promesse fatte al mercato per mettere in condizione i nostri rivenditori di poter avere sempre più successo con i clienti finali, una equazione che specialmente oggi tiene conto della necessità di dare quel qualcosa in più rispetto al passato, che sia tecnologia, partnership, o affidabilità”.

Domanda finale: ottimista sul futuro?

Certamente: a metà anno del 2025 possiamo dire che gli ordini ricevuti sono in crescita rispetto allo stesso periodo 2024, il che ci fa pensare che l’anno possa chiudersi positivamente. Stiamo producendo per poter rispondere velocemente alle richieste dei rivenditori... vedremo cosa ci riserva la seconda parte dell’anno...”.

a cura di Luca Rossetti (Xylon)